A Palermo, e si concluderà a Isnello, un meeting sui Nuovi Mondi

Rappresentazione artistica di un sistema planetario col logo GAPS. Crediti: NASA-JPL/Caltech
Rappresentazione artistica di un sistema planetario col logo GAPS. Crediti: NASA-JPL/Caltech

Ricercatori e astronomi di tutt’Italia e d’Europa a convegno

Dal 15 al 17 maggio 2017 si svolgerà a Palermo, organizzato dall’INAF – Osservatorio Astronomico, nella sede dell’ Orto Botanico e si concluderà a Isnello, presso il Parco Astronomico GAL Hassin, il X° meeting di GAPS – Global Architecture of Planetary Systems. Tre giorni intensissimi per fare il punto sui risultati e sulle aspettative del programma di osservazione dell’INAF- Istituto Nazionale di Astrofisica per la caratterizzazione dei sistemi planetari.

GAPS è partito ufficialmente nell’agosto 2012 con l’entrata in funzione dello strumento HARPS-N, il più potente cacciatore di pianeti extrasolari dell’emisfero boreale montato al TNG – Telescopio Nazionale Galileo, che ha sede a La Palma, Isole Canarie. Quest’anno ad HARPS-N verrà affiancato lo strumento GIANO, un secondo potente spettrometro per lo studio dei pianeti extrasolari che permetterà di fare osservazioni anche nell’infrarosso, oltre che nel visibile. Un grande occhio che aumenta la sua capacità di visione. Questi due strumenti combinati, infatti, danno vita a GIARPS. Quando la luce della stella osservata entra all’interno di GIARPS, la parte ottica e quella infrarossa della luce vengono separate. La parte ottica della radiazione viene deflessa verso HARPS-N mentre quella infrarossa verso GIANO. Nell’infrarosso sarà possibile osservare stelle molto attive, oltre che oggetti freddi come le stelle rosse, molto comuni, e attorno alle quali sono stati trovati molti nuovi mondi.

E da GIARPS si aspettano grandi risultati!